DOPO aver illustrato una dozzina di scene per un libro illustrato, l'autore mi ha domandato se potessi disegnargli anche il titolo con la mia grafia. O meglio con quella che avevo usato per l'insegna del Fat Cat Cafè, il localino alla moda dov'è ambientata parte della storia. Così ho pensato, perchè limitarmi a scrivere il titolo? Che poi magari non combacia con gli spazi, o serve modificarlo, magari funziona meglio in un altro colore, su 2 righe, o addirittura il cliente non sa usare bene Photoshop ed esce un pasticcio immane! Ammetto di tendere al catastrofismo ma non si è mai troppo cauti, e soprattutto mi piace andare incontro alle richieste aggiungendo se possibile qualcosa di speciale. Sembrerà strano ma esistono persone che ancora apprezzano e notano i dettagli, alcuni addirittura ripagano tali attenzioni con laute mance! Ad ogni modo ho creato un font che ho nominato Katz Pajamas, come il gattone del libro, per renderne l'utilizzo il più semplice possibile e dare la possibilità a Jack (l'autore) di sfruttare il suo font per segnalibri, grafiche o qualsiasi cosa desideri fare in corredo al libro.

E visto che lo trovo immensamente carino, considerando che adoro i font calligrafici e sono piuttosto orgogliosa del mio modo di scrivere, lo allego in download per chi volesse utilizzarlo per i propri progetti (in alternativa al Comic Sans magari... per dire). Ecco, i 2 cent felini di oggi di Maz. Perchè Max è obsoleto.
Ah! Dimenticavo, la mia testa è leggera come la mia grafia, quindi ho scordato il nome del sito che ho usato per inserire le mie lettere e creare il file, ma per vostro diletto su Idearia ho trovato un bel tutorial comodo e in italiano per chi volesse dilettarsi a creare la propria scrittura. Buon divertimento!




Max Rambaldi in bianco e nero

DigitalMakeup

DigitalMakeup è il luogo in cui si nasconde Max, quando non disegna. Ed è un posto composto di Photoshop, invettive contro l'umanità e un sacco di gattyni.

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